comportamento in thailandia nei templi

Le 6 norme di comportamento in Thailandia nei templi (e non solo)

Come occorre vestirsi per entrare in un tempio buddista? Posso salutare un monaco? Quali sono le norme di comportamento in Thailandia nei templi? Si possono scattare le foto al Buddha? Posso assistere alle preghiere?

No, non è che vi abbiamo letto nel pensiero. È che anche noi, durante i nostri primi viaggi, siamo passati per quella fase di dubbi e paura di offendere la popolazione locale thailandese. Ebbene, il nostro consiglio è di non lasciarvi impaurire dalle differenze culturali: vi basterà sapere come comportarsi nei luoghi sacri in Tailandia (e, più in generale, le buone maniere previste dalla cultura locale), e il vostro viaggio sarà un’esperienza magica.

Abbiamo sintetizzato tutto quello che c’è da sapere in 6 semplici norme di comportamento da adottare in Thailandia, nei luoghi sacri e non solo.

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1. ABBIGLIAMENTO NEI LUOGHI SACRI: COME VESTIRSI IN THAILANDIA

Le regole di massima per un abbigliamento che venga considerato non offensivo sono semplici: spalle e ginocchia sempre coperte, sia per gli uomini che per le donne.

La rigidità di questa regola può variare parecchio in base all’importanza del tempio e se vi trovate in una grande città o meno: in alcuni luoghi le regole per i visitatori di sesso maschile possono essere, infatti, un po’ meno restrittive. In ogni caso, perché rischiare di generare imbarazzo e passare per il classico “turista straniero irrispettoso”? Si tratta semplicemente di rinunciare ai pantaloncini corti e alle canottiere: non è chissà quale sacrificio, vero?

Considerate che nei templi più importanti come, ad esempio, il Tempio del Buddha di Smeraldo a Bangkok, qualora decidiate di presentarvi senza l’abbigliamento adatto, vi verrà vietato l’ingresso. In alcuni luoghi sacri vengono messi a disposizione dei visitatori dei sarong per migliorare il vostro dress code, ma non fateci troppo affidamento: non si trovano ovunque!

Questa è una delle ragioni, per esempio, per cui consigliamo a tutti di viaggiare portandosi dietro una pashmina, che può servire per coprire le spalle o le gambe in caso di emergenza. Tuttavia, lo ribadiamo, è sempre meglio arrivare preparati con l’abbigliamento più consono:

  • Pantaloni lunghi / sarong / gonne lunghe
  • Magliette con le maniche (niente spalle scoperte), e niente scolli generosi

E come accade anche nelle nostre chiese, ricordatevi di togliervi occhiali da sole e cappelli…e in più, come vedremo nel secondo punto, le scarpe.

2. ATTENZIONE A PIEDI E SCARPE!

Secondo una tradizione che deriva dall’induismo, la testa è considerata il punto più sacro del corpo umano, in quanto più vicina al paradiso. I piedi, di conseguenza, costituiscono la parte più impura del nostro corpo: questa credenza si è diffusa in tutta l’Asia, Thailandia compresa.

Se i piedi sono impuri…vi lasciamo immaginare, quindi, l’opinione riguardo alle scarpe!

Ecco perchè occorre sempre togliersele prima di entrare in un tempio o a casa di qualcuno. Non farlo comporta una fra le peggiori mancanze di rispetto, ed è bene esserne consapevoli.

Fuori da ogni tempio troverete scarpiere o scaffali adibiti al deposito temporaneo delle vostre calzature: state tranquilli, non c’è da temere che qualcuno ve le rubi. Chiunque, compresi i thailandesi, sono tenuti a sottostare a questa regola ed entrare nei templi a piedi nudi.

Un piccolo consiglio per rendere il vostro ingresso ai templi il più semplice possibile: evitate le scarpe con i lacci, preferendo calzature facili da sfilare via e rindossare. In questa maniera eviterete di perdere tempo per niente!

A proposito di piedi e parti impure, quando vi sedete o vi inginocchiate non rivolgete ma la pianta dei piedi verso l’altare o verso una statua del Buddha; più in generale, anche fuori dai luoghi sacri, non puntate le piante dei piedi verso nessuno.

3. COMPORTAMENTO NEI TEMPLI

Come per ogni luogo sacro nel mondo, anche in Thailandia viene richiesto di ridurre il rumore e il disturbo il più possibile . Se viaggiate con bambini al seguito, insegnate loro l’importanza di comportarsi in maniera composta, evitando schiamazzi e senza infastidire monaci e devoti. Certo, i thailandesi hanno un amore spassionato per i bimbi…ma non approfittate della loro gentilezza!

A proposito di silenzio e rispetto: togliete la suoneria dai cellulari, ed evitate qualsiasi effusione o manifestazione d’affetto con la vostra dolce metà: vi consigliamo di tenere a mente quest’ultima norma non soltanto all’interno dei luoghi sacri ma, più in generale, in qualsiasi luogo pubblico.

Molti templi hanno una soglia d’ingresso rialzata, che i fedeli scavalcano sempre senza camminarci sopra. Fatelo anche voi, quando entrate in un luogo sacro: i thailandesi credono che presso gli ingressi dimorino degli spiriti sacri, pertanto cercate di oltrepassare quelle aree senza calpestarle, arrecare disturbo o fermarvi sopra di esse.

Quando siete in prossimità di elementi sacri, siano essi altari, stupa o statue, è buona norma camminarci attorno soltanto in senso orario.

Evitate di fumare, bere, mangiare o masticare chewing gum all’interno dei templi.

In ogni luogo dedicato al culto troverete le donation box per la raccolta di donazioni. Nessuno vi guarderà male o vi giudicherà se non lascerete un’offerta; tuttavia, se vi è piaciuta la visita, perché non contribuire lasciando 10-15 baht?

come comportarsi in thailandia luoghi sacri

4. RISPETTO PER IL BUDDHA

Qualsiasi tipo di rappresentazione del Buddha è considerata un oggetto sacro, da trattare con il massimo rispetto. Non arrampicatevi sulle sculture e, qualora vogliate scattarvi una foto con una sua raffigurazione, fate sempre in modo di posizionarvi al di sotto di essa mettendovi in ginocchio, accovacciati o seduti. Evitate di toccare le statue o qualsivoglia altra sua icona, in particolare la testa.

MAI DARE LE SPALLE AL BUDDHA, e non soltanto quando scattate foto! Se vi siete seduti o inginocchiati davanti ad una statua, quando è ora di alzarvi non giratevi di scatto mostrandogli la schiena: piuttosto, procedete a ritroso verso l’uscita, per poi girarvi all’ultimo momento.

È considerato estremamente irrispettoso acquistare rappresentazioni del Buddha come gadget o ricordo, soprattutto se si tratta della sola testa: evitate l’acquisto di cuscini, magliette, ciondoli e qualsiasi altro oggetto che riporti la sua figura.

Questo tipo di rappresentazioni devono essere sempre salvaguardate e trattate con massimo rispetto, facendo in modo di tenerle lontane da luoghi impuri come il pavimento o vicino a prodotti per la pulizia della casa o del corpo.

Occhio anche ai tatuaggi che rappresentano il Buddha: mostrarli in giro vi potrebbe causare qualche guaio.

5. DONNE E MONACI BUDDHISTI

Diventare monaco significa distaccarsi da ogni elemento mondana tra cui, ovviamente, ogni sorta di eventuale stimolo o impulso sessuale. Di conseguenza, ai visitatori di sesso femminile, viene richiesto un comportamento estremamente riguardoso nei loro confronti: limitate il più possibile ogni contatto o relazione. Se una donna deve porgere un oggetto ad un monaco, la soluzione più adatta sarà passarlo ad un uomo che faccia da tramite, oppure lasciarlo su di un tavolo dove il monaco possa poi prenderlo. In altri casi, sarà egli stesso a porgere le sue mani coperte da un tessuto o un fazzoletto, all’interno del quale potrete lasciare l’oggetto in questione.

Durante il rituale mattutino di raccolta delle offerte, ad esempio, solitamente i monaci sono accompagnati da un assistente “laico”, il quale si prenderà cura di raccogliere le donazioni da parte delle donne.

Ad una donna è fatto divieto persino di sedersi accanto ad un monaco. Nel caso uno di essi stia camminando verso di voi, se volete mostrare un grande segno di rispetto potrete fare un passo indietro, in modo da consentirgli di proseguire nella sua camminata senza toccarvi.

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6. FOTOGRAFIE SÌ, MA CON RISPETTO

Nella maggior parte dei templi è consentito scattare fotografie, anche durante le cerimonie. Basterà fare in modo di non invadere gli spazi dedicati al rituale o infastidire i praticanti. Questo discorso vale anche qualora decidiate di partecipare alle preghiere o ai momenti di meditazione aperti ai turisti.

Trattate le persone come tali e non come oggetti da fotografare: comportatevi con la stessa educazione, rispetto e compostezza che avreste nell’entrare in una chiesa.

Esistono tuttavia dei templi in cui è vietato fare fotografie, come ad esempio il Tempio del Buddha di Smeraldo: date sempre un occhio ai cartelli posizionati nei luoghi sacri e, nel dubbio, chiedete sempre il permesso prima di scattare.

 

Vi sembra una lista di regole troppo lunga da ricordare? Tranquilli, è soltanto un’impressione. Le norme di comportamento potrebbero semplicemente sintetizzarsi così:

abbiate un abbigliamento decoroso e portate rispetto per la cultura che vi accoglie

E qualora doveste compiere qualche errore, non sottovalutate l’importanza di chiedere scusa e mostrarvi sinceramente dispiaciuti. La Thailandia è chiamata anche la terra dei sorrisi: se il vostro comportamento è solo frutto di una distrazione e non di una mancanza intenzionale di rispetto, un sorriso sincero vi aiuterà sempre a gestire i momenti di difficoltà.

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